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Aritmie nei Bambini: Sintomi, Diagnosi e Trattamento

Immagine del redattore: RITMOS TIZIANO
RITMOS TIZIANO
4 giorni fa
Tempo di lettura: 5 min

Il cuore di un bambino batte a un ritmo diverso da quello di un adulto: più veloce nei neonati, si rallenta progressivamente con la crescita. Ma quando il ritmo cardiaco diventa irregolare, troppo veloce o troppo lento, si parla di aritmia. Le aritmie pediatriche, sebbene meno frequenti rispetto a quelle dell'adulto, richiedono un'attenzione specialistica per essere correttamente diagnosticate e gestite.

In questo articolo approfondiamo i tipi di aritmie più comuni nei bambini, i sintomi da riconoscere e gli strumenti diagnostici a disposizione del cardiologo pediatrico.


Cos'è un'aritmia e perché nei bambini è diversa

Un'aritmia è un'alterazione del normale ritmo cardiaco. Il cuore si contrae grazie a impulsi elettrici che nascono nel nodo seno-atriale e si propagano attraverso un sistema di conduzione specializzato. Quando questo sistema funziona in modo anomalo, il battito può risultare troppo rapido (tachicardia), troppo lento (bradicardia) o irregolare.

Nei bambini, le aritmie hanno caratteristiche diverse rispetto agli adulti. La frequenza cardiaca normale varia in base all'età: un neonato ha una frequenza a riposo di 120-160 battiti al minuto, un bambino di 5 anni circa 80-100 e un adolescente si avvicina ai valori dell'adulto (60-100 bpm). Questa variabilità rende fondamentale una corretta interpretazione da parte di uno specialista che conosca i valori normali per ogni fascia d'età.


Le aritmie più comuni nei bambini

Tachicardia sopraventricolare (TSV)

La tachicardia sopraventricolare è l'aritmia sintomatica più frequente in età pediatrica. Si manifesta con un'improvvisa accelerazione del battito cardiaco, che può superare i 200-300 battiti al minuto nei neonati e i 180-250 nei bambini più grandi. Gli episodi possono durare da pochi secondi a diverse ore.

Nei neonati, la TSV può essere difficile da riconoscere perché il bambino non è in grado di comunicare i propri sintomi. I segni da osservare includono irritabilità inspiegabile, pallore, rifiuto dell'alimentazione e respiro accelerato. Nei bambini più grandi, i sintomi tipici sono palpitazioni improvvise, senso di "cuore che batte forte", vertigini e talvolta svenimento.

Extrasistoli

Le extrasistoli sono battiti cardiaci "extra" che si inseriscono nel ritmo normale. Possono originare dagli atri (extrasistoli sopraventricolari) o dai ventricoli (extrasistoli ventricolari). Nella maggior parte dei casi, le extrasistoli nei bambini sono benigne e non richiedono trattamento. Il bambino può percepirle come una sensazione di "battito mancato" o di "tuffo al cuore".

Tuttavia, quando le extrasistoli ventricolari sono molto frequenti, hanno morfologie multiple o si presentano in coppie o salve, è necessario un approfondimento per escludere patologie cardiache sottostanti.

Bradicardia e blocchi atrio-ventricolari

La bradicardia — un battito cardiaco più lento del normale — può essere fisiologica in alcuni contesti (ad esempio nei giovani atleti) oppure patologica, quando è causata da un blocco nella conduzione degli impulsi elettrici dal nodo atriale ai ventricoli. I blocchi atrio-ventricolari (BAV) si classificano in tre gradi di gravità crescente.

Il blocco atrio-ventricolare di primo grado è generalmente benigno e consiste in un semplice rallentamento della conduzione. Il blocco di secondo grado comporta l'intermittente mancata trasmissione di alcuni impulsi. Il blocco completo (terzo grado) è la forma più seria e può richiedere l'impianto di un pacemaker, soprattutto quando causa sintomi come svenimenti o affaticamento importante.

Sindrome di Wolff-Parkinson-White (WPW)

La sindrome di Wolff-Parkinson-White è una condizione in cui esiste una via di conduzione elettrica accessoria tra atri e ventricoli, oltre a quella normale. Questa via accessoria può facilitare l'insorgenza di episodi di tachicardia sopraventricolare. La WPW si diagnostica con l'ECG, che mostra un caratteristico pattern chiamato "pre-eccitazione" ventricolare. In alcuni casi può richiedere un trattamento mediante ablazione transcatetere.


I sintomi delle aritmie nei bambini

I sintomi delle aritmie variano in base all'età del bambino e al tipo di aritmia. Nei neonati e nei lattanti, che non possono descrivere ciò che sentono, i segnali da osservare sono irritabilità persistente e pianto inconsolabile, pallore o colorazione grigiastra della pelle, rifiuto della poppata o interruzioni frequenti durante l'alimentazione, e respiro affannoso.

Nei bambini più grandi e negli adolescenti, i sintomi più frequenti includono la sensazione di cuore che "batte forte" o che "salta un battito", vertigini o capogiri, episodi di svenimento o quasi-svenimento, dolore toracico e ridotta tolleranza all'esercizio fisico. È importante che i genitori non sottovalutino questi segnali, soprattutto se si verificano durante l'attività fisica.


Come si diagnosticano le aritmie pediatriche

Elettrocardiogramma (ECG)

L'ECG è il primo strumento diagnostico per identificare le aritmie. Registra l'attività elettrica del cuore e permette di riconoscere il tipo di aritmia, la sua origine (atriale o ventricolare) e le eventuali anomalie della conduzione. Nei bambini si utilizzano elettrodi adesivi di dimensioni adeguate e l'esame dura solo pochi minuti.

Monitoraggio Holter 24 ore

Quando l'aritmia è intermittente e non viene catturata dall'ECG standard, il cardiologo prescrive un monitoraggio Holter. Il bambino indossa un piccolo registratore portatile per 24-48 ore che registra continuamente l'attività cardiaca durante tutte le attività quotidiane, il gioco e il sonno. Questo permette di identificare aritmie sporadiche e di correlarle con i sintomi riferiti.

Ecocardiogramma

L'ecocardiogramma viene spesso eseguito in associazione all'ECG per verificare se l'aritmia è associata a un'anomalia strutturale del cuore. Alcune aritmie pediatriche, infatti, possono essere il primo segno di una cardiopatia congenita o di una cardiomiopatia.


Trattamento delle aritmie nei bambini

Il trattamento dipende dal tipo di aritmia, dalla frequenza degli episodi e dalla presenza di sintomi. Molte aritmie pediatriche sono benigne e richiedono solo un monitoraggio nel tempo. Per le tachicardie sopraventricolari, nei neonati e nei bambini piccoli possono essere efficaci le manovre vagali (come l'applicazione di ghiaccio sul viso), mentre nei casi ricorrenti può essere necessaria una terapia farmacologica antiaritmica.

Per alcune condizioni, come la sindrome di Wolff-Parkinson-White con episodi frequenti, l'ablazione transcatetere rappresenta un trattamento definitivo con alte percentuali di successo. Nei casi più gravi di bradicardia o blocco atrio-ventricolare completo, può essere necessario l'impianto di un pacemaker.


Aritmie e sport nei bambini

La relazione tra aritmie e attività sportiva è un tema molto sentito dai genitori. In Italia, la visita per l'idoneità sportiva agonistica include obbligatoriamente un ECG, e questo rappresenta un importante strumento di screening. Un bambino con un'aritmia benigna, come le extrasistoli isolate, può generalmente praticare sport senza restrizioni, mentre per aritmie più complesse la decisione viene valutata caso per caso dal cardiologo pediatrico.


RITMOS Tiziano: diagnosi e gestione delle aritmie pediatriche a Roma

Presso RITMOS Tiziano a Montesacro-Talenti, il nostro team di cardiologi pediatrici ha un'esperienza trentennale nella diagnosi e nella gestione delle aritmie nei bambini di ogni età. Disponiamo di ECG pediatrico, monitoraggio Holter 24-48 ore ed ecocardiogramma, in un ambiente pensato per mettere a proprio agio i piccoli pazienti e le loro famiglie.

Ogni battito irregolare merita la giusta attenzione: una diagnosi accurata è il primo passo per la tranquillità dei genitori e il benessere del bambino.

Prenota una visita

Per prenotare una visita di cardiologia pediatrica o un monitoraggio Holter, contatta RITMOS Tiziano — Centro Medico Tiziano, Via Renato Fucini 59-59bis, Roma (Montesacro-Talenti).

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